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Maurizio Pieri

  

Il Dr. Pieri nasce in Livorno, qualche pisano dirà nessuno è perfetto,il 12/04/1952, in realtà trascorre la sua giovinezza su e giù per le colline livornesi con moto da cross e trial, dopo le prime disavventure con un Dingo cross 50 di quando la Guzzi si cimentava ancora nei cinquantini,fa poi le sue prime esperienze ..se così si possono chiamare le rovinose cadute con una Ossa 250 ed un Bultaco Sherpa 350 poi…il silenzio. La miseria che contraddistingue la vita dello studente medio ed una serie di vicissitudini familiari lo tengono lontano dalle due ruote sino a quando laureatosi in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti e successivamente specializzato in psichiatria,decide, ormai superata la  soglia dei 50, di comprarsi un CBR 600 f. Rigurgito giovanilista,negazione dell’inevitabile decadimento psico-fisico, delirante onnipotenza maniacale,chiamatela come vi pare, a me sembra che tutto ciò che rappresenta una moto ritorna prorompente nella vita di questo “serio” professionista. Un bel dì tornando da Livorno imbocca una rotatoria ed un’avvenente biondina con la sua Golf decide che per le Supergnocche le precedenze non esistono…risultato fratturina al 5° metatarso piede six. Ma…orrore la Creatura si pianta letteralmente nella Golf della “gnocca”.
Da autentico cavaliere non si allontana dal luogo nonostante l’insistenza dei Vigili Urbani e del 118 sino a quando la sua cavalcatura non viene rifugiata presso un meccanico di fiducia, come si può abbandonare un fedele destriero in mezzo alla strada. La lista dei pezzi di ricambio si allunga smisuratamente e come spesso capita superando il valore della moto stessa, ferita, violata, deturpata … per risolvere saggiamente un possibile grave quadro psichiatrico…esperto nelle conseguenze psicopatologiche che tali eventi possono avere sull’equilibrio psichico dei motociclisti…minacciato da  insistenti propositi omicidi nei confronti della “gnocchettina” sorvolando sulle turpi fantasie di cui era oggetto, il dr. Pieri decide nel 2004 l’acquisto di un CBR 600 RR  nuovo fiammante. Presto si rende conto specie dopo gli 8000 giri che il suo cervello ha dei tempi di reazione ben diversi dalla sua nuova Creatura, prevederla, conoscerla, imparare a condurla diventa fondamentale per la sopravvivenza. Così decide di farsi umile allievo e per tre giorni vive a Polcanto con gli amici di Curve e Tornanti una fantastica avventura per l’Appennino, un corso di Guida Sicura su Strada, una full immersion tra insidiosi tornanti per capire quanto è difficile e quanto impegno impone l’acquisire un pieno controllo di mezzi così performanti. Mai sazio d’imparare da due anni collabora con  altri amici all’ambizioso progetto di creare un luogo d’incontro dove la condivisione delle conoscenze ci aiuti tutti quanti a migliorare pur nei limiti individuali, ma nella comune passione per Lei.


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Questo e feeling

  

Se questa sera ognuno di noi,  raccontasse la propria esperienza motociclistica, ci direbbe di se più di quanto direbbe al proprio psicanalista.

Solo il tempo riesce a spiegare il senso di quell’amore: il proprio carattere, la nostra storia, le nostre caratteristiche fisiche e la nostra filosofia di vita, segnano quella scelta. La nostra diversità che ci rende unici, si realizza nella dimensione di libertà che ci offre la moto. Persino il sesso come le nostre fantasie, cambiano le forme e l’approccio con questo nostro oggetto d’amore.

Abbracciarla, stringerla a se, sentirne le sue inquietudini, comprenderla, aiutarla ad esprimere il meglio di se… non è il senso di un amore?

Si..! Mente e corpo entrambi tese alla più intima comunione con questa fantastica compagna. Che ci impone, come in una danza il meglio di noi, passione, desiderio, ma anche la nostra massima efficienza.

Conoscere lei, è scoprire anche se stessi, attraverso una ricerca, attenta e puntuale, che c’impone tecnica e disciplina.

In equilibrio nello spazio sostenuti dal dinamismo nella sua essenza, percepire le sue reazioni con i nostri piedi dalle pedane, nella sella con il nostro corpo e nelle mani in un assoluto di spazio e tempo. Solo la capacità di comprendere ed interpretare gli innumerevoli messaggi che ci trasmette con rapidità e sorprendente imprevedibilità, può condizionare, la nostra performance.